COMBINAZIONI ALIMENTARI

I principi delle corrette combinazioni alimentari

 

  Dieta dissociata

 

DIETOLOGI E COMBINAZIONI ALIMENTARI

Alcuni  dietologi  affermano che ogni pasto deve essere completo, e contenere tutti le sostanze utili al ricambio metabolico

Gli esperti di alimentazione naturale sostengono invece  che è più fisiologico fornire al corpo pasti molto semplici e vari.

  Questo orientamento può sembrare contrario alle esigenze del corpo che, essendo sottoposto ad una continua ristrutturazione di tutti i suoi componenti,  dovrebbe, secondo una semplice (meglio semplicistica) deduzione, essere rifornito in ciascun  pasto di tutti i componenti biochimici.

 

In realtà le seguenti considerazioni generali  fanno capire quanto sia importante fornire pasti semplici, secondo gli orientamenti dell’alimentazione naturale.  

 

DIGESTIONE E 

COMBINAZIONI ALIMENTARI

 

Durante la digestione avvengono importanti trasformazioni biochimiche, rese possibili da specifici enzimi: questi enzimi per essere attivi in modo ottimale hanno bisogno di particolari condizioni ambientali, spesso notevolmente diverse per l’uno o l’ altro enzima.

Pertanto è opportuno che durante un pasto non si trovino insieme presenti  nell’apparato digerente alimenti  per la cui  digestione occorra  l’intervento di enzimi che, per agire in modo ottimale, abbiano bisogno di condizioni ambientali diverse.

L’apparato digerente infatti è in grado adattare il suo ambiente in modo ottimale per l’azione di ciascun  enzima,: se ad es.  un enzima richiede nello stomaco un ambiente fortemente acido, lo stomaco secerne acido cloridrico; se viceversa l’enzima richiede un ambiente neutro, lo stomaco non secerne acido cloridrico.

 

 Evidentemente  se sono presenti  nello stomaco alimenti diversi , un gruppo dei quali  deve subire trasformazioni attivate da un enzima che richieda un ambiente acido, mentre l’altro gruppo è digerito grazie all’azione di un enzima che richieda condizioni di neutralità del ph.  lo stomaco non potrà fare altro che  creare una condizione di compromesso, che pur permettendo in qualche misura i processi digestivi, li rallenta e li rende meno adeguati ad una rapida, efficiente, ottimale digestione.

 

Possiamo adesso capire un po’ meglio l’importanza dei pasti semplice è l’errore contenuto nell’indicazione  di pasti completi data da alcuni dietologi.

 

Il fine che si vuole raggiungere con  pasti completi almeno due volte al giorno è quella di rifornire il corpo adeguatamente di tutti i nutrienti.

Ma i pasti completi sono sempre pasti che richiedono la contemporanea digestione di vari tipi di nutrienti che necessitano dell’azione di numerosi enzimi diversi, con condizioni ambientali diverse  per l’azione ottimali:

I pasti completi predispongono quindi   nel tempo  a disturbi digestivi e a carenze assimilative.

E’ stato dimostrato infatti che molte carenze metaboliche, nei paesi occidentali ricchi, sono carenze “relative”. non sono determinate cioè da un inadeguato apporto del nutriente, ma da una sua inadeguata assimilazione digestiva.

 

ll voler dar tutti i nutrienti  insieme non solo  crea difficoltà digestive ma , paradossalmente, predispone a carenze digestive!

 

Viceversa le diete semplici, secondo le combinazioni alimentari corrette, permettono una ottimale digestione, una completa  assimilazione e  prevengono disturbi  carenze.

 

 

Ma il corpo ha bisogno ad ogni pasto di amidi, grassi e proteine: se il pasto è prevalentemente proteico o amidaceo è un pasto incompleto e determinerà  carenze!Questo obiettano alcuni dietologi.

 

In realtà il corpo ha bisogno di un completo rifornimento dei nutrienti, ma questo rifornimento non deve essere continuo! Altrimenti dovremmo nutrirci senza sosta.

Il corpo ha materiale di riserva sufficiente per sopperire per periodi anche  lunghi al mancato apporto di cibo, tanto è vero che si può digiunare senza danno, anzi con benefici,  per periodi variabili.

 

In ogni caso il corpo non ha assolutamente bisogno di amidi, grassi e proteine  due volte giorno, è sufficiente, anzi ottimale, rifornirlo una sola volta al giorno di amidi e una sola volta di proteine, per cui  si possono distribuire questi nutrienti nell’arco della giornata ottenendone benefici: digestioni rapide, facili, assimilazione completa.

 

SCHEMA DELL’ALIMENTAZIONE

SECONDO LE COMBINAZIONI ALIMENTARI

 

L’alimentazione secondo le combinazioni alimentari  corrette consiglia quattro pasti al giorno, distribuendo gli alimenti  secondo le loro affinità:

 

·        Colazione: frutta

 

·        Pranzo: verdure + cibi prevalentemente amidacei.

Verdure e cibi amidacei possono essere conditi con modeste quantità di grassi, preferibilmente di origine vegetale ( es.olio extravergine di oliva)

·        Merenda : frutta

 

·        Cena : verdure preferibilmente scondite +  cibi prevalentemente proteici.

 (Come i grassi non ostacolano la digestione degli amidi ma  rallentano la digestione proteica e quindi e meglio evitarli durante il pasto proteico )

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