DIDATTICA SUL DIGIUNO TERAPEUTICO
PRINCIPI
SCIENTIFICI DEL DIGIUNO - ESPERIENZA
DEL DIGIUNO
CORSI
PER OPERATORI DEL DIGIUNO
PRINCIPI SCIENTIFICI DEL DIGIUNO
IL LIBRO: "DIGIUNO TERAPEUTICO" SCRITTO DA SEBASTIANO MAGNANO
TESTO DIDATTICO PER LA FORMAZIONE
DEI DIGIUNO TERAPEUTI
E' LA PIU' COMPLETA GUIDA AL DIGIUNO
IL TESTO VIENE INVIATO VIA E-MAIL IN ALLEGATO A CHI NE FA RICHIESTA ALL'INDIRIZZO :
BREVI BRANI DA: IL DIGIUNO TERAPEUTICO
DA: ORIGINE ED EVOLUZIONE DEL DIGIUNO TERAPEUTICO
DA: DIGIUNO "IO" E CAMBIAMENTI EVOLUTIVI
***
SEMINARI E PRATICA DEL DIGIUNO
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"DIGIUNO TERAPEUTICO"
Digiuno: esperienza che spazia dall’ascesi alla guarigione. Può essere considerato anche una cura?
Se con questo termine vogliamo indicare qualunque pratica regolata sulla scorta di conoscenze, esperienze e tradizioni, volta ad assecondare la guarigione, certo il digiuno lo è, anche se diversa dalle altre: non si tratta infatti di trovare un rimedio che supplisca ad una incapacità organica, né di agire con uno stimolo di qualsivoglia natura che intensifichi le reazioni del corpo o le inibisca o le regoli.
L’azione fondamentale del digiuno è, al contrario, quella di creare la condizione ideale affinché i processi spontanei di autoguarigione agiscano senza ostacoli, con tutta la loro efficienza: l’unità biopsichica viene affidata interamente alla rigenerazione insita e continua al suo interno.
Come tale dovrebbe essere una modalità naturale ed istintiva del vivente di reagire alla malattia, ai traumi, agli squilibri, alle condizioni straordinarie di relazione con l’ambiente e col gruppo, e come tale la troviamo infatti tra gli animali che non si alimentano se feriti o ammalati o, in alcuni, durante il letargo o il periodo dell’estro.
L’uomo
ha in parte smarrito la percezione della spontaneità del digiuno, facendone una pratica
consapevole e razionale volta alla spiritualità o alla guarigione : ma
l’aspetto fondamentale dell’ “arte” del digiuno sta nel ricondurre
l’uomo a vivere con abbandono fiducioso le risorse sconfinate di una
spontaneità dimenticata.
DIGIUNO TERAPEUTICO
ORIGINE ED EVOLUZIONE DEL DIGIUNO
IL DIGIUNO NELL’ANTICHITÀ’
Il digiuno come mezzo rituale di purificazione, di espiazione, di contatto col divino è il rimedio ideale in ogni concezione religiosa o soprannaturale della malattia, quando cioè essa è vista come conseguenza di colpe, peccati, come castigo divino, o come determinata da entità spirituali ostili.
Si può ricorrere al digiuno come mezzo d'elezione per ripristinare l’integrità spirituale e il rapporto col sovrannaturale; per rafforzare le virtù ed eliminare gli ostacoli e le forze avverse all'integrità dell’individuo.
Ma anche in una concezione naturalistica della malattia, intesa come squilibrio delle forze vitali, la medicina antica ha intravisto nel digiuno uno strumento straordinario per riequilibrare le conseguenze di ogni eccesso: alimentare, sessuale, emotivo ecc. E questo è probabilmente un retaggio che mostra come la medicina empirica abbia preso origine da quella teurgica.
Le radici religiose, spirituali, magiche, della medicina sono ampiamente rintracciabili nella medicina sumerica, assiro- babilonese, ebraica, iranica, egiziana, indiana.
Anche nell’età classica greca e latina, accanto alla medicina razionale fiorì la tradizione teurgica e la medicina ieratica, come dimostra il culto di Asclepio con i grandi templi di Epidauro, di Coo, di Pergamo che fiorirono dopo Ippocrate.
Nel tempio di Asclepio ad Epidauro i sacerdoti officiavano le guarigioni attraverso l'intervento diretto della divinità che appariva in sogno e consigliava il rimedio.
I malati ad Epidauro, prima di essere introdotti a dormire presso l’abaton, dove avveniva l’incubatio, cioè il sogno profetico durante il quale appariva il dio per indicare la cura, venivano purificati con un opportuno cerimoniale del quale facevano parte abluzioni, diete con restrizioni alimentari e digiuni.
IPPOCRATE, TEMISONE, AULO CORNELIO CELSO E IL DIGIUNO
Nello scritto di Ippocrate "Il regime nelle malattie acute" (Ippocrate, Utet, pag. 259) molti passi fanno riferimento al digiuno che, con la tisana d'orzo, era il regime più utilizzato dai medici del tempo nelle malattie acute.
Temisone iniziava qualunque terapia con tre giorni di digiuno.
Aulo Cornelio Celso considerava Il digiuno è il mezzo migliore per prevenire le malattie o per arrestarle farle regredire dopo l’esordio.
SCUOLA SALERNITANA E DIGIUNO
Il digiuno, coerentemente con i presupposti umorali, viene indicato come rimedio dalla scuola salernitana in caso di reumi, catarro, secrezioni delle vie respiratorie, patologie in cui prevalgono gli umori umidi e il corpo cerca di riequilibrarsi disseccando il corpo con le secrezioni delle mucose.
ILDEGARDA DI BINGEN E IL DIGIUNO
Monaca benedettina e mistica, vissuta nel XII secolo, Ildegarda di Bingen,, scrisse molti libri sulla guarigione.
In un suo libro Ildegarda descrive le forze negative della psiche che fanno ammalare e le forze antagoniste che provengono dall’anima ed hanno un potere di guarigione .
Ildegarda considera il digiuno un rimedio quasi universale perché in grado di eliminare numerose cause psichiche di malattia e di attivare le forze di guarigione dell’anima.
LA TERAPIA DEL DIGIUNO NEI TEMPI MODERNI
La pratica del digiuno terapeutico si è tramandata fino ai tempi moderni soprattutto grazie alle medicine popolari , empiriche e alle medicine ispirate al naturalismo e alla spiritualità .
Il Movimento d’Igiene Naturale, che nasce negli Stati Uniti d’America nel 1829 rigetta ogni terapia e fonda i suoi orientamenti sull’idea che la salute dipenda soltanto dall’equilibrio naturale che si può raggiungere e mantenere solo ritornando ad uno stile di vita naturale.
Il digiuno è per gli igienisti il solo mezzo in grado di eliminare gli accumuli di tossine, determinati da errate abitudini alimentari e da comportamenti innaturali: gli accumuli di tossine nel sangue (tossiemia) e il loro successivo deposito nei tessuti sono per gli igienisti la vera causa di ogni patologia.
Fra gli igienisti ricordiamo J.H.Tilden, che scrisse un testo per dimostrare che la genesi di varie patologie è da individuare negli accumuli di sostanze tossiche nell'organismo, ed Herbert M. Shelton autore di numerose pubblicazioni sull’igienismo e sul digiuno.
PRIME OPERE ITALIANE SUL DIGIUNO
Luigi Luciani, professore di fisiologia a Firenze, scrisse verso la fine dell'800 “Fisiologia del digiuno”, uno studio su un digiuno prolungato effettuato da un volontario. Chi desidera informazioni su questo testo può richiederle al nostro indirizzo e-mail.
Negli anni quaranta, presso l’Istituto di clinica medica dell’Università di Modena diretto dal prof. Dalla Volta, furono curati malati cardiopatici con periodi di digiuno assoluto: i risultati furono favorevoli come riferiscono Dal Co, Dalla Volta e Dagnini.
Chi desidera informazioni sulle relative pubblicazioni può richiederle al nostro indirizzo e-mail .
DIGIUNO
MODIFICAZIONI FISIOLOGICHE INDOTTE DAL DIGIUNO
Durante
il
digiuno si verificano contemporaneamente due cambiamenti
correlati:
1)Il
corpo, che non riceve più nutrimento, mette in atto tutti gli adattamenti
possibili per sopravvivere il più a lungo possibile, fra i quali sono
fondamentali l’adattamento di tutti i tessuti, compreso quello nervoso, ai
corpi chetonici e la riduzione del metabolismo.
2)Prende
avvio la fase di riequilibrio che
comporta l’attivazione di processi utili alla guarigione Questo cambiamento
richiede un notevole dispendio di energia, perché alcune funzioni devono essere
attivate o potenziate. Nonostante questa richiesta energetica, il metabolismo
totale si mantiene basso perché le nuove uscite sono più che compensate dal
risparmio energetico derivante dalla inattività dell’apparato digerente,
dalla diminuzione della dispersione calorica, dal riposo muscolare e da altri
adattamenti volti al risparmio.
Possiamo
quindi comprendere come, pur con un abbassamento metabolico, alcune funzioni si
intensifichino.
Il
digiuno comporta di per sé, come elemento essenziale della sua fisiologia, una
ridistribuzione energetica che privilegia i processi volti alla
guarigione.
DIGIUNO:
SEGNI DI ELIMINAZIONE DURANTE IL DIGIUNO
Sono:
alito cattivo, lingua patinosa, sudore sgradevole,
urine cariche e maleodoranti.
A
volte è possibile cogliere nelle urine
o nelle secrezioni del corpo l’odore di farmaci il cui uso può risalire anche
a molti mesi precedenti.
La regressione dei segni di eliminazione è associata all'avvenuta depurazione.
Durante il digiuno la forza dell’io si riduce: l’io infatti attenua il suo potere quando gli stimoli ai quali è assuefatto si affievoliscono. L’io si modifica non solo quando cambiano i rapporti con le persone ma anche quando si modifica l’ambiente.
Ogni tipo di variazione o di riduzione sensoriale (acustica, ottica, ecc) è seguita da un abbassamento dell’ azione dell’io: ad es. un soggetto chiuso in una stanza isolata, dentro la quale non sono avvertibili variazioni acustiche, luminose ecc. nell’arco di poche ore entra in uno stato mentale modificato.
Col digiuno vengono meno numerose sensazioni (il cibo stimola infatti vista, olfatto, gusto), si modifica l’abituale vissuto, viene meno il regolare l’alternarsi “fame-sazietà”; si interrompono la digestione, l’assimilazione; si verificano cambiamenti a livello biochimico.
Questi profondi cambiamenti attenuano l’io che diventa più disponibile a dare spazio a ciò che abitualmente rimuove: chi digiuna potrà così accogliere le istanze profonde ed intime ed iniziare un percorso di consapevolezza ed evoluzione.
RIPRESA ALIMENTARE DOPO IL DIGIUNO
La
ripresa alimentare deve essere graduale. Devono essere utilizzati per
primi ed in piccole quantità gli alimenti più facilmente assimilabili ; gradualmente
si inseriranno alimenti che richiedono un processo digestivo più laborioso.
Sebastiano Magnanon, dopo la laurea in medicina, esercita come psicoterapeuta e si dedica anche alla medicina naturale e all’iridologia. È uno dei maggiori esperti in Europa nel campo dell’ iridologia e del digiuno terapeutico: l’ Associazione Scuola della Salute, da lui fondata nel 1984, organizza regolarmente ogni anno digiuni terapeutici di gruppo. Ha fondato nel 1990 la Scuola di Iridologia Sistemica (SIS). È autore di numerosi libri tra cui i seguenti: “Il segreto di Igea, guida pratica al digiuno autogestito”; “L’erede di Adamo”; “Come disintossicarsi”; “L’autoguarigione con le attività spontanee”; “ Le ricette della Scuola della salute”, “Iridologia psicologica”; “Il segreto di Igea, guida pratica al digiuno autogestito” " Iridologia sistemica", "Iridochinesi".
LIBRI SUL "DIGIUNO"
PRESENTAZIONE DI ALCUNI LIBRI SUL DIGIUNO PUBBLICATI IN ITALIA
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Nel 1949 il dott. Giorgio Dagnini ha pubblicato due lavori sull'azione del digiuno su soggetti affetti da patologie cardiache. | |
Giovanni Magni ha pubblicato nel 1973 " Digiuno e disintossicazione", nel 1978 "Digiuno e salute", nel 1980 "Digiuno e prevenzione" ; | |
V. Ainsel nel 1983 ha pubblicato "Digiuno ed energia vitale" | |
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Gloria Gazzeri ha pubblicato nel 1987 " Guida al digiuno" |
Riportiamo un significativo brano dai testi su indicati. Per ulteriori informazioni sui testi menzionati inviare una e-mail a:
Giorgio Dagnini
Pubblicazioni su digiuno e cardiopatie
"Le nostre ricerche riguardano lo studio del comportamento del metabolismo di base in cardiopatici in scompenso nel corso del digiuno prolungato applicato a scopo terapeutico..." pag.8
"Col digiuno prolungato abbiamo osservato nella nostra Clinica, dove si pratica da vari anni ormai questo tipo di terapia dello scompenso cardiovascolare, un pronto miglioramento della situazione generale del malato" (Pag 17)
"...uno dei meccanismi... con i quali il digiuno determina i benefici effetti osservati nella nostra clinica sui cardiopatici, può essere ...l'alleggerimemento del lavoro del cuore che si determina in seguito alla diminuita attività metabolica dei tessuti... (pag 20)
Giovanni Magni
Pubblicazione sulle modalità con cui avviene l'azione disintossicante del digiuno
"L' azione disintossicante del digiuno è in gran parte dovuta ad un aumento della efficienza del centro dell'intelligenza somatica che incanala una maggiore quantità di energia vitale verso gli organi emuntori... "(pag 25)
(Pubblicazione che descrive le modalità con cui il digiuno potenzia salute e benessere)
Dopo il digiuno il centro dell'intelligenza somatica conserva la sua efficienza, mantenendo sangue, tessuti ed energia vitale in condizioni ottimali per favorire prestazioni psicofisiche eccellenti, salute e benessere.
Pubblicazione sul digiuno e la prevenzione
Il digiuno in realtà non è una cura, un trattamento: è la condizione naturale in cui il corpo può spontaneamente riequilibrare ogni disarmonia nei ritmi vitali, ogni squilibrio derivante da eccessi, insufficienze, irregolarità nei rapporti tra l'individuo e l'ambiente e prevenire alterazioni organiche, degenerazioni dei tessuti, patologie in genere . (pag.3)
V. Ainsel
(Digiuno ed energia vitale)
Il digiuno apre i centri ed i canali energetici e fa circolare il prana in modo equilibrato in tutti gli organi: questa azione rivitalizzante si manifesta con particolare evidenza proprio a livello degli organi affaticati, poco attivi, ammalati (pag 1)
Gloria Gazzeri
Pubblicazione finalizzata a guidare il digiuno
"Il digiuno porta la guarigione di ogni sorta di disturbi e malattie; la rigenerazione dell'organismo, il ringiovanimento profondo dei tessuti e della persona . Pelle più chiara e fresca, scomparsa di rughe e di adipe, spalle più diritte. (La posizione più eretta si avrebbe per la diminuzione di spasmi intestinali, che portano l'individuo ad incurvarsi, per dar sollievo a tale organo).
E ancora: liberazione da tabacco, alcool, droghe. Lucidità mentale, serenità, progresso spirituale" (pag.23)
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