INTOLLERANZE ALIMENTARI TEST
I PRINCIPALI TEST PER INDIVIDUARE LE INTOLLERANZE ALIMENTARI
CHINESIOLOGIA TEST
IRIDOCHINESI TEST
DOVE EFFETTUARE I TEST INTEGRATI DELLE INTOLLERANZE A MILANO
COSA SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI
Ogni specie animale ha nutrienti idonei al ricambio, all'apporto energetico, a mantenere in condizioni ottimali salute ed l'equilibrio vitale. Questo vale naturalmente anche per l'uomo.
Nell'uomo è si è osservato (anche in altre specie, ma senza adeguati approfondimenti) che un qualunque alimento, adatto alla maggior parte degli individui della specie, non è tollerato dall'organismo e può determinare, con diverse modalità fisiopatologiche, i più vari disturbi nei diversi soggetti intolleranti.
Questi disturbi non sono specifici dell'alimento a cui si è intolleranti e non si manifestano sempre immediatamente dopo l'assunzione dell'alimento: è pertanto piuttosto difficile risalire dai disturbi all'alimento scatenante, anche perché spesso questi sono più di uno.
MECCANISMO D'AZIONE DEGLI ALIMENTI CHE DETERMINANO INTOLLERANZE
UNA
NUOVA ED ORIGINALE INTERPRETAZIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI:
BASSA SOGLIA DI TOSSICITA' SPECIFICA
E' necessario elaborare una teoria delle intolleranze alimentari che ne riesca a comprendere ed unificare i molteplici aspetti.
Le intolleranze alimentari non sono determinate, in genere, da alterati processi immunitari, come le allergie, ma hanno una fisiopatologia quanto mai varia, che del resto spiega anche la loro multiforme manifestazione clinica. Tuttavia possiamo porre, pur nei suoi molteplici aspetti, un fattore unico come causa delle intolleranze: soglia di tossicità specifica eccessivamente bassa.
La tossicità di qualunque sostanza è sempre in relazione dalla quantità introdotta: non c'è veleno, per quanto potente, che non possa essere tollerato (o addirittura benefico) ad adeguate diluizioni. Analogamente ogni nutriente il cui apporto è indispensabile può diventare tossico se supera un determinato dosaggio.
In genere in ogni specie la soglia di tossicità è simile in ogni individuo, viceversa possono esserci grandissime differenze tra diverse specie: ciò che per una specie è alimento per un'altra può essere veleno.
Può però verificarsi che individui appartenenti ad una specie per la quale una sostanza è alimento, ed ha pertanto una altissima soglia di tossicità (cioè è tossico solo in quantità elevatissime), presentino una bassa soglia di tossicità per detto alimento, che pertanto determina in essi manifestazioni patologiche anche se preso nelle quantità che per la maggior parte degli individui della stessa specie costituiscono un apporto equilibrato.
Vediamo quali sono i più comuni e frequenti meccanismi d'azione che determinano la bassa soglia di tossicità, cioè l'alta tossicità.
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Fattori genetici |
La variabilità genetica all'interno di una specie può far sì che in alcuni individui con particolari aspetti genetici la sostanza che si comporta come nutriente utile per la maggior parte dei componenti della specie determini in essi squilibri fisiologici e sintomi con una delle modalità d'azione che vengono elencate qui di seguito. Queste modalità d'azione possono essere anche essere presenti in alcuni soggetti non per cause genetiche, ma acquisite.
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Fattori difensivi |
I fattori immunitari, per cui alimenti e sostanze in genere che vengano a contatto con il corpo scatenano reazioni immunitarie abnormi, sono i fattori patogeni delle allergie.
Alcune intolleranze possono comunque essere messe in rapporto a reazioni difensive del corpo di natura non immunitaria: per fattori genetici o acquisiti ( es. apporto eccessivo di un nutriente o eccessivamente ridotto) una sostanza viene identificata come tossica dal corpo, pur senza esserlo, e si attivano reazioni volte alla neutralizzazione e all'eliminazione di detta sostanza ( intensificazione anomala di alcuni processi biochimici volti a catabolizzare la sostanza, aumento della temperatura corporea, aumento della diuresi, reazioni di eliminazione a livello cutaneo ecc) che per la loro intensità ed inutilità alterano l'equilibrio fisiologico, abbassano le difese, e possono avviare l'insorgenza di varie forme morbose.
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Fattori digestivi |
Per motivi genetici o acquisiti alcuni individui possono presentare incapacità di digerire o assimilare quello che per la maggior parte degli altri individui della stessa specie è un normale nutriente.
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Fattori metabolici |
Per cause genetiche o acquisite (ad es. specifiche carenze enzimatiche) alcuni soggetti possono non essere in grado di metabolizzare un nutriente
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Deposito patologico |
Alcuni soggetti, per fattori genetici e/o acquisiti possono tendere a formare anomali depositi di sostanze in specifici organi o tessuti (ad es. acido urico, calcio, colesterolo, grassi)
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Eliminazione insufficiente |
Nei confronti di alcuni nutrienti l'organismo può presentare, per cause genetiche o acquisite) una difficoltà all'eliminazione dei relativi cataboliti per via urinaria: questo determina un aumento di detti cataboliti nel sangue che può comportare vari squilibri fisiologici e manifestazioni patologiche (febbre, eruzioni cutanee, accumuli dei cataboliti a livello dei tessuti ecc)
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Fattori psichici |
Numerosi fattori psichici possono determinare alterazioni dei processi digestivi, assimilativi, metabolici nei confronti di alimenti con forte carica emotiva (alcuni cibi possono rievocare traumi psichici, episodi dolorosi ecc) e determinare segni di intolleranza alimentare.
CHINESIOLOGIA TEST PER LE
INTOLLERANZE ALIMENTARI
LA KINESIOLOGIA APPLICATA
ALLA DIAGNOSI DELLE INTOLLERANZE
All'inizio degli anni 60 il chiropratico George Goodheart giunse alla conclusione che i muscoli possiedono una funzione fino ad allora sconosciuta : quella di essere "indicatori" di eventuali squilibri e disfunzioni.
Fu questa l'origine della kinesiologia.
Il test chinesiologico è finalizzato all'individuazione delle intolleranze e di vari squilibri.
Testando il muscolo si possono infatti individuare allergie, intolleranze alimentari, intossicazioni alla base dei più vari disturbi, disfunzioni che compromettono l'equilibrio fisiologico.
Se un soggetto mette in bocca un cibo e lo mastica senza ingoiarlo, e si esegue il test su un muscolo campione, se è presente nei confronti del cibo allergia o intolleranza, il muscolo risulterà indebolito rispetto alla condizione precedente al contatto col cibo scatenante allergia o intolleranza.
La tecnica si basa quindi sull'utilizzo dei test di forza muscolare
L'individuazione delle intolleranze, delle intossicazioni e degli squilibri è naturalmente l'elemento cardine per impostare idonee indicazioni alimentari e terapeutiche finalizzate al riequilibrio, alla guarigione, a potenziare il benessere.
IRIDOCHINESI TEST ED ESAME IRIDOLOGICO
PER LE INTOLLERANZE ALIMENTARI
Sebastiano Magnano, iridologo trai i più noti , ha per primo evidenziato l’importanza della motilità dell’iride e della pupilla nella diagnosi e nella terapia e ha fondato l'iridochinesi o iridologia dinamica.
Questo nuovo indirizzo iridologico costituisce la maggior innovazione nelle ricerche iridologiche.
Il
movimento pupillare è determinato dall’attività
antagonistica del muscolo sfintere dell'iride e del muscolo
dilatatore dell'iride, stimolati rispettivamente dal parasimpatico e dal
simpatico.
Il
movimento della pupilla
è pertanto un indicatore ideale del tono simpatico-parasimpatico: nessuna
variazione fisiologica determinata dalla variazione del tono
simpatico-parasimpatico è infatti così facilmente osservabile e misurabile come la dinamica
pupillare, che può quindi essere il mezzo ideale per studiare la reattività
dell’ organismo, la presenza di ipersensibilità e di reattività abnorme ai
più vari stimoli.
Il test iridologico per individuare la presenza di intolleranze alimentari consiste nell'individuare una abnorme risposta pupillare.
ESPERTI SELEZIONATI DALLA ASSOCIAZIONE PRATICANO A MILANO TEST INTEGRATI PER LA DIAGNOSI DELLE INTOLLERANZE:
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L'integrazione dei test rende l'esame più completo e preciso, eliminando le false positività.
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